martedì 4 giugno 2013

le piccole luci



 Per A. G.

In provincia ogni tanto succedono anche i miracoli. Non per nulla ci ho scritto un libro sopra.

Succede che un giorno al mio vecchio indirizzo arriva una lettera vergata da una calligrafia precisa, una scrittura di quelle d'una volta, con la zeta arrotondata che non vedevo da anni.
A spedirla è il professore che più ammiravo al liceo, il più temuto e rispettato di tutti, un nome che ogni ex studente del classico di Viareggio non può non ricordare: un nome che solo la casualità ha voluto fosse identico al mio.
L'uomo che mi ha insegnato ad amare la letteratura mi scrive la migliore recensione a I provinciali che avrei mai potuto ricevere. Mi cita i brani che più ha amato tra virgolette e io mi sento arrossire, come quando mi consegnò quel compito in classe su Omero in cui avevo preso nove e non sapeva che era solo suo il merito, perché era riuscito ad educare al senso del bello la fantasia di una quindicenne che leggeva Proust e Stephen King senza fare troppe distinzioni.

Succede che mia madre mi consegna una busta, mentre sto per salire sull'ennesimo treno che mi porta di nuovo lontano.
Sono i giorni più oscuri che io abbia mai vissuto: ho lavorato per quarantotto ore di fila con il cuore pieno di rabbia, nascondendomi dietro il computer e la macchina fotografica, e vorrei solo sprofondare nel dolore che provo, annegarci dentro senza rimorsi.
Eppure apro la lettera e leggo le sue parole, le bevo una per una, e mentre il paesaggio di casa scorre dal finestrino piango tutte la lacrime che non ero riuscita a buttare fuori.
E mi dico che forse tutto questo deve avere un significato, se nell'orrore che ci è franato addosso esiste ancora una piccola cosa pura e pulita in grado di sollevarmi l'anima.
E se sono stata in grado io di smuoverlo, questo piccolo miracolo di provincia, solo mettendo giù una storia che avevo nel cuore allora quella storia vale davvero qualcosa, aveva un senso raccontarla, buttarla nel mondo. Nonostante tutto.

2 commenti:

  1. E' così Ilaria...
    ricordati che potete trasformare tutto questo veleno in farmaco

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  2. tesoro <3 credo che l'unico ingrediente capace di compiere la trasformazione sia l'amore - e la belleza. e ce n'è tanto intorno a noi, basta saperlo vedere.

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